Cosa vuol dire SPF in un cosmetico
SPF, protezione UVA, filtri fisici e chimici: capiamo insieme cosa distingue una fotoprotezione ad ampio spettro davvero efficace.

La protezione solare moderna richiede l'utilizzo di formulazioni ad ampio spettro. I parametri di valutazione clinica includono:
Fattore di Protezione Solare (SPF): misura l'efficacia protettiva principalmente contro i raggi UVB e il conseguente eritema.
Fattore di Protezione UVA: indica la capacità del prodotto di schermare i raggi UVA. Per legge, nei prodotti europei, la protezione UVA deve essere almeno pari a un terzo dell'SPF dichiarato, ossia di quella UVB.
Classificazione dei filtri:
Filtri fisici (inorganici): come il Biossido di Titanio (TiO₂) e l'Ossido di Zinco (ZnO). Agiscono riflettendo e diffondendo le radiazioni. Sono ideali per pelli sensibili e per la protezione invernale quotidiana.
Filtri chimici (organici): molecole che assorbono l'energia UV e la convertono in calore innocuo. Le formulazioni di ultima generazione offrono un'elevata fotostabilità.
La costanza dei livelli di radiazione UVA durante tutto l'anno, unita alla loro capacità di penetrare le barriere architettoniche e atmosferiche, rende la fotoprotezione quotidiana urbana un pilastro fondamentale della medicina preventiva. Un regime di applicazione giornaliero di un filtro ad ampio spettro (SPF ≥ 30) riduce drasticamente l'incidenza del photoaging e minimizza il rischio a lungo termine di oncogenesi cutanea.
